Dietro la porta

scritto da Annabelle
Scritto Ieri • Pubblicato Ieri • Revisionato Ieri
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Autore del testo Annabelle

Testo: Dietro la porta
di Annabelle


C’era un corridoio lungo quanto una vita,
da entrambi i lati, porte, tante porte.
Di legno scuro, con maniglie di ottone opaco, nessuna aveva un nome.
Ogni notte mi ritrovavo lì, con un mazzo di chiavi in mano; chiavi grosse, piccole, arrugginite, d’argento.
Ma nessuna le apriva.
Le provavo una per una, ma niente.
Alcune si piegavano appena, come se dicessero “non sono io”
Altre si bloccavano a metà giro e poi tornavano indietro da sole, con un suono secco.
Le porte restavano chiuse, dietro ognuna sentivo un respiro diverso.
Una sospirava, un’altra contava, una terza rideva piano, ma nessuna si apriva.
Ho perso il conto delle notti, le chiavi aumentavano nel mazzo, ma le porte no.
Finché una sera una chiave cadde a terra senza che io la toccassi.
Era diversa, nera, sottile, con l’impugnatura a forma di rosa, non sapeva di metallo, sapeva di freddo.
La presi e camminai, l’ultima porta in fondo al corridoio era sempre stata lì, ma non l’avevo mai vista prima, o forse prima non voleva farsi vedere.
Inserii la chiave nera,
questa volta non oppose resistenza.
Girò una volta, poi un’altra e la porta si aprì verso l’interno, senza cigolare.
L’aria che ne uscì non era di una stanza chiusa, era aria di musica ferma da troppo tempo.
Dentro c’era un tavolo solo e sopra, un carillon, con una ballerina senza volto.
La ballerina non girava, il carillon era fermo.
Accanto al carillon, appoggiata sul legno, c’era un’altra chiave, piccolissima e d’oro, con i denti fini come aghi.
Non apriva porte, questo lo capii subito:
Apriva il carillon.
La ballerina senza volto si voltò verso di me, anche se non aveva occhi.
E io capii che tutte quelle porte che non si aprivano, non erano chiuse per tenermi fuori, erano chiuse per tenermi dentro, finché non avessi trovato la chiave giusta.
Ora la chiave d’oro è nella mia mano,
il carillon mi aspetta.
Ma ho paura di caricarlo, perché non so che musica suoni e ho paura che, quando la ballerina girerà, il corridoio dietro di me sparirà.

Dietro la porta testo di Annabelle
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